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La Confraternita

Un po’ di storia

29 Dicembre 1945
In una sala del locale Ospedale Naldini Torrigiani, g.c., si aduna, alle 15, il Comitato Promotore della Venerabile Confraternita di Misericordia.
Aperta la seduta il Sindaco, L. M. Banti espone le regioni della venuta in possesso dell’ambulanza, relitto di guerra, e parla della storia che ha portato alla decisione della creazione di una Misericordia intercomunale fra Barberino e Tavarnelle…

…Il Sindaco Brettoni dichiara che avrebbe pensato a far ritirare la vettura sinistrata rinvenuta in territorio di Barberino V.E.
I componenti del comitato promotore rimasti in seduta, si dichiarano favorevoli alla costituzione di una confraternita di Tavarnelle Val di Pesa.
Alle ore 16,30 si chiude l’adunanza.

Da quel momento l’attenzione ai bisogni della gente si è sempre più accresciuta, sviluppandosi in due direzioni fondamentali.

Da un lato un sempre più qualificato “pronto intervento” che oltre al soccorso sanitario ha dato vita al Servizio Emergenza Medica, al Gruppo Protezione Civile e si è concretizzato anche in convenzioni con il Comune e la ASL per servizi infermieristici ed ambulatoriali; ha visto inoltre nascere il servizio funebre, il gruppo “Frates” – donatori di sangue e il gruppo “A.I.D.O.”- donatori di organi.

Dall’altro lato “l’impegno nel sociale”, verso un soccorso che si pone come obiettivo l’intervento nel grande campo del disagio, al fine di essere sempre più attenti e propositivi per porre le condizioni di un effettivo cambiamento. In questa direzione è nato il gruppo “Servizio Handicappati” e il gruppo “Assistenza Domiciliare”, oggi riuniti in “Progetto Insieme”, il “Centro Informazione Giovani”, il “Centro di Ascolto”, la “Scuola di Italiano per immigrati”, la “Scuola di Formazione all’impegno sociale”, il periodico di informazione “Polis”, il “Progetto Famiglia”.

Nel 2000 abbiamo festeggiato 55 anni di vita della Misericordia, ma non sono solo un elenco di progetti: sono soprattutto la storia, che non avrà né titoli in grassetto né un nome, di tutti i volontari, che nel silenzio, con quotidiano impegno e volontà, hanno reso possibile la realizzazione di tutto ciò. Se è doveroso ringraziare un così determinante impegno, è anche doveroso ascoltare e cogliere le ragioni di una cosi forte solidarietà.

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